
Oggi è situata lungo la strada statale 106 che la taglia in 2 (sigh!). Secondo quanto ci raccontava oggi il custode, sotto l’asfalto ci sono altri mosaici, oltre quelli che caratterizzano la parte che è emersa dalle varie campagne di scavi. Sempre secondo la narrazione del custode, le rovine arriverebbero fino al mare, tanto che sott’acqua, in prossimità della riva, secondo l‘andamento delle correnti e la forza delle onde, a volte sarebbero visibili parti di altri mosaici o comunque pavimentazioni in marmo.
Indipendentemente dallo scempio della strada, val la pena, passando da queste parti, programmare una visita. I mosaici sono molto belli, anche se avrebbero bisogno di un restauro e di essere coperti con un vetro, per non rovinarsi ulteriormente (all’aperto, esposti alle intemperie ed in prossimità del mare con possibili danni causati anche dalla salsedine)
















