Oggi, 36 anni fa, iniziava la mia avventura di medico, proseguita poi con la specializzazione in ortopedia. Ne sono successe tante di cose da allora. La mia vita è tanto diversa da come la immaginavo allora, anch’io non sono lo stesso di allora Di una cosa però sono certo: non ho cambiato il mio modo di “essere medico”, il mio modo di interfacciarmi con i pazienti. Cerco sempre di pensare che davanti ho una persona, non un numero ne’ tantomeno una malattia Sono felice di fare quello che ritengo essere “il mestiere più bello del mondo
Per tutti coloro che se lo sono perso, per tutti coloro che cianciano su Riace senza sapere neanche dove sta sulla carta geografica, per il viceprimoministro Luigi Di Maio, così garantista con i sindaci del suo Mo Vi Mento da aspettare almeno il primo grado di giudizio e altrettanto forcaiolo con i rappresentanti degli altri partiti, già condannati quando ancora ci sono le indagini in corso, per il viceprimoministro Matteo Salvini, che della distruzione dell’esempio di accoglienza di Riace ne fa una questione di vita o di morte (dovesse passare il messaggio che “se è possibile a Riace, è possibile ovunque”, per la propaganda razzista della Lega sarebbe un colpo terribile), per chi invece ancora pensa che “nessuno può rimanere indifferente quando qualcuno ti chiede di essere aiutato” e che “quando si vede qualcuno che muore è impossibile rimanere indifferenti, non si può stare fermi perchè ‘lo dice la legge’”.
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