Archivio della categoria: scout

Guida da solo la tua canoa

L’8 gennaio del 1942 moriva Lord Robert Stephenson Smyth Baden Powell, fondatore dello Scautismo ⚜️
“Quando ero giovane c’era in voga una canzone popolare:
«Guida la tua canoa» con il ritornello:
«Non startene inerte, triste o adirato
Da solo tu devi guidar la tua canoa».
Questo era davvero un buon consiglio per la vita.
Nel disegno che ho fatto,
sei tu che stai spingendo con la pagaia la canoa,
non stai remando in una barca.
La differenza è che nel primo caso tu guardi dinnanzi a te,
e vai sempre avanti, mentre nel secondo non puoi guardare
dove vai e ti affidi al timone tenuto da altri e perciò
puoi cozzare contro qualche scoglio, prima di rendertene conto.
Molta gente tenta di remare attraverso la vita in questo modo.
Altri ancora preferiscono imbarcarsi passivamente,
veleggiando trasportati dal vento della fortuna o dalla corrente
del caso: è più facile che remare, ma egualmente pericoloso.
Preferisco uno che guardi innanzi a sé e sappia condurre
la sua canoa, cioè si apra da solo la propria strada.
Guida tu la tua canoa!” (B.P.)

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I 100 anni dell’A.G.E.S.C.I. in Calabria

L’AGESCI Calabria festeggia i suoi primi 100 anni

RC1, il mio gruppo; Riparto Aspromonte, squadriglia Falchi e poi caposquadriglia delle Antilopi … Noviziato Shalom, Clan Montalto … tanti anni, tanti amici di allora e soprattutto di oggi … don Mimmo, don Lembo, don Gianni … i capi che mi hanno accompagnato durante gli anni, Tanino, Nicola, Nuccio, Mario, Celeste, Enzo … La Route Regionale Rover/Scolte del 1976, “Lottare per restare Restare per costruire” … i campi estivi … i fuochi di bivacco … quanti ricordi riaffiorano, quante emozioni. Orgoglioso, nel mio piccolo, di aver fatto parte, anche se minima, di questi 100 anni di storia dello scoutismo calabrese

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Lettera di un papà (da “Scout: si impara da piccoli a diventare grandi”

Lettera di un papà.
Qualcuno mi ha chiesto: “Perché sprechi tempo ed energie per far stare i tuoi figli negli Scout, fare attività e partecipare ai campi?”
La mia risposta è stata:
“Bene, ho una confessione da fare, non pago e uso del mio tempo affinché i miei figli indossino un’uniforme e frequentino le attività. Sai perché sto investendo?
Perché i miei figli imparino ad essere disciplinati.
Perché i miei figli imparino a prendersi cura del loro corpo e della loro mente.
Perché apprezzino e valorizzino la natura.
Perché i miei figli imparino a lavorare con gli altri e siano buoni compagni di squadra.
Per sviluppare la loro creatività.
Perché i miei figli imparino ad affrontare la delusione quando non ottengono ciò che si aspettavano, scoprendo che la chiave è lavorare ancora di più.
Perché imparino a raggiungere i loro obiettivi.
Perché i miei figli capiscano che ci vogliono ore e ore di duro lavoro e allenamento per ottenere risultati e che il successo non avviene dalla notte alla mattina.
Per l’opportunità che avranno i miei figli di fare amicizie che dureranno per tutta la vita.
Perché i miei figli imparino e lo facciano non davanti alla TV.
Per quei momenti in cui i miei figli tornano così stanchi che vogliono solo andare a riposarsi e non pensando e non avendo tempo di andare in giro a bighellonare o per prendere brutte strade.
Per tutti gli insegnamenti che questo grande movimento dà loro: responsabilità, servizio, impegno, civismo, rispetto, amore per la natura, convivenza, fede.
Potrei continuare, ma voglio essere breve; non pago per le attività scout, perché i Capi sono volontari e nel loro servizio offrono gratuitamente il loro tempo, la loro creatività la loro conoscenza e soprattutto il loro affetto e la loro pazienza.
Grazie per le opportunità offerte dagli Scout perché sviluppano qualità e competenze che si riveleranno molto utili nel corso della vita dei miei figli, dandogli possibilità di dare valore alla vita, costruendo un mondo migliore.

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